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S. Ambrogio Martire 2009 |
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di Don Luigi di
Stefano
Con il tradizionale rito del "Congedo da S. Ambrogio" la sera del 2
Maggio è calato il sipario sulle celebrazioni patronali del
calendimaggio ferentinate. Una festa difficile a raccontarsi e a
farla comprendere a chi non l'ha mai vista di persona.
La festa di S. Ambrogio è imponente, maestosa, massiccia, quanto la
superba "macchina processionale" che i 145 incollatori fanno a gara
a trasportare con visibili sforzi e sacrifici attraverso le anguste
vie della Ferentino medievale in un continuo susseguirsi di ripide
salite e discese e per di più assiepate da una immancabile presenza
di gente acclamante.
L'apparire del Santo non può che generare commozione e profondo
entusiasmo , ben visibili dalle lagrime che irrigano i volti e le
possenti grida di "evviva S. Ambrogio!", che trasformano l'ambiente
in un tripudio generale di festa.
La devozione a S. Ambrogio è fortemente radicata nei ferentinesi: è
viva, sincera, profonda, perché trasmessa di padre in figlio fin da
piccoli e succhiata con il latte materno. Soprattutto poi negli
ultimi anni c'è stata una presentazione nuova della figura del
Martire con la rivalutazione della testimonianza del suo martirio
quale membro della Chiesa locale e della sua benefica opera
attraverso i secoli come protettore della città.
Ormai a Ferentino è risaputo che la festa di S. Ambrogio non è
questione di un giorno solo o di una processione. Tutti sanno che
l'anima della festa è la "Novena", che inizia il 21 Aprile. Tutti
l'aspettano con ansia e trepidazione perché sanno che sono sere
benedette, che con una appropriata catechesi fanno gustare la
sequenza di riti e celebrazioni ogni sera diverse ed entusiasmanti.
Tutti sanno a memoria la preghiera al Santo e ogni anno rinnovano il
santino che portano nel portafogli o nella borsetta. L'alternarsi,
poi, ogni sera dei parroci delle diverse parrocchie esprime il senso
di decoro e di unità per essere un'unica chiesa con un cuore solo e
un'anima sola. Inoltre la presenza a turno delle undici
confraternite della città e delle varie associazioni o gruppi
laicali, civili o sportivi creano un impegno e un'aspettativa tutto
impostato e riferito all'attaccamento devozionale al Santo.
Quest'anno, ricorrendo il centenario della nascita di S. Paolo tutte
le catechesi serali hanno presentato un messaggio preso dalle varie
lettere dell'Apostolo. Parliamo di circa seicento presenze a sera,
per cui la Novena è diventata un vero corso cittadino di Esercizi
Spirituali.
S. Ambrogio con S. Maria Salome è patrono della Diocesi, per cui la
paterna presenza del nostro Vescovo Diocesano Mons. Ambrogio
Spreafico ai Primi Vespri pontificali del 30 Aprile ha focalizzato
le finalità della preghiera corale intorno al "martyrium" di
Ambrogio sulle necessità spirituali della nostra Diocesi; come pure
nell'omelia del Pontificale del 1° Maggio il Vescovo ci ha
richiamati ad essere un popolo unito, come uniti si era quel giorno
intorno alla figura di Ambrogio, per sapersi accogliere gli uni gli
altri, per accettare e soccorrere i più deboli, per rianimare gli
spiriti fiacchi ed essere, come Ambrogio e nel nome di Ambrogio, i
veri testimoni di Cristo nel mondo di oggi.
Due di Maggio: il Duomo assiepato e la Piazza antistante gremita
all'inverosimile per il tradizionale "Rito del congedo" sono stati
la prova più eloquente di quanto ancora oggi la figura di Ambrogio
incida nell'animo dei ferentinesi. Ancora una volta il richiamo di
Ambrogio è stato più forte di ogni altro impegno: ha saputo
richiamarci tutti e donarci un nuovo entusiasmo per affrontare le
lotte della vita.
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Dom Beda Paluzzi nominato Abate di
Montevergine |
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Il Santo Padre
Benedetto XVI ha nominato Abate Ordinario dell’Abbazia territoriale
di Montevergine (Italia) il Rev.mo Padre Dom Beda (Umberto) Paluzzi,
O.S.B., finora Priore-Amministratore Apostolico della medesima
abbazia territoriale. Dom Beda (Umberto) Paluzzi, O.S.B.
Dom Beda (Umberto) Paluzzi, O.S.B., è nato a Ferentino il 31 gennaio
1936. Ha frequentato gli studi di filosofia e di teologia presso il
Seminario Abbaziale di Subiaco. Ha partecipato al corso di
Biblioteconomia e a quello di Paleografia e Diplomatica presso
l’Archivio Segreto Vaticano.
Ha emesso i voti solenni come Professo del Monastero di San
Benedetto e Santa Scolastica in Subiaco il 31 ottobre 1954 ed è
stato ordinato presbitero l’11 luglio 1961.
Ha svolto dal 19 luglio 1972 al 1° gennaio 1980 l’incarico di
Amministratore-Economo del Monastero di San Benedetto in Subiaco; ha
ricoperto l’ufficio di Direttore della Biblioteca Statale annessa al
Monumento Nazionale di S. Scolastica dal 1° gennaio 1980 al 31
dicembre 2000.
È stato Priore del Monastero di S. Scolastica in Subiaco dal 29
gennaio 1991 al 29 febbraio 1996; Prefetto dei Chierici dal 1°
febbraio 1992 al 6 gennaio 1995; Priore del Monastero di S.
Benedetto in Subiaco dal 1° luglio 1996 al 24 novembre 2006.
È stato nominato Delegato del Visitatore per il Monastero di
Montevergine dal 25 gennaio 2005 al 15 novembre 2006, data in cui è
divenuto Priore Amministratore e Amministratore Apostolico della
stessa abbazia territoriale.
fonte: Sala Stampa Santa Sede
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Cataldo Zuccaro nuovo Rettore dell'Urbaninaioni |
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Don
Cataldo Zuccaro, canonico della Cattedrale di Ferentino, è stato
nominato Rettore Magnifico della Pontificia Università Urbaniana.
Per approfondimenti visita il sito
http://www.urbaniana.edu/it/index.asp
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Mons. Ambrogio Spreafico
Vescovo coadiutore 3
Luglio2008ioni |
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Giovedì 03 luglio 2008
Mons. Ambrogio Spreafico nuovo Vescovo Coadiutore
Il Papa ha nominato Vescovo Coadiutore di Frosinone-Veroli-Ferentino
il Rev.do Mons. Ambrogio Spreafico, del clero della diocesi di Roma,
finora Rettore Magnifico della Pontificia Università Urbaniana,
concedendogli tutte le facoltà di Ordinario diocesano.
Mons. Ambrogio Spreafico è nato a Garbagnate Monastero, in provincia
di Lecco e nell’arcidiocesi di Milano, il 26 marzo 1950. Ha percorso
tutto il curriculum studiorum presso la Congregazione dei Chierici
Regolari di San Paolo (Padri Barnabiti). È stato ordinato sacerdote
il 12 aprile 1975. Ha seguito i corsi di filosofia e di teologia
presso la Pontificia Università Urbaniana e quelli di teologia
biblica presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove ha
ottenuto la Licenza in Sacra Scrittura, nel 1978, e successivamente
il Dottorato, nel 1984. Nel 1976 si è incardinato nella diocesi di
Palestrina e, in seguito, in quella di Roma (15 novembre 1988), dove
risiede ed esercita il suo ministero sacerdotale. Ha svolto i
seguenti incarichi: Docente di lingua ebraica al Pontificio Istituto
Biblico di Roma (1978-1991); dal 1992 Docente di Antico Testamento
alla Facoltà Teologica della Pontificia Università Urbaniana;
Rettore Magnifico della medesima Università (1997-2003); Presidente
della Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane
(2000-2003); dal 1993 Collaboratore parrocchiale di Santa Maria in
Trastevere; dal 1998 Consultore della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli. Dal 2001 è Rettore della Chiesa di S.
Egidio; dal 2002 Presidente dell’Arciconfraternita del SS.mo
Sacramento e S. Maria della Neve. Nel 2005 è stato nuovamente
nominato Rettore della Pontificia Università Urbaniana. Attualmente
offre la sua collaborazione anche nella Parrocchia di San Filippo
Neri alla Garbatella.
Dal 10 aprile 1998 è Cappellano di Sua Santità. È autore di numerose
pubblicazioni ed articoli di carattere biblico e spirituale su
diverse riviste e dizionari specializzati. (Da nota Sito CEI)
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E'
morto Mons. Angelo Cellani |
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Il Vescovo Diocesano,
Mons. Salvatore Boccaccio, con il suo Presbiterio annuncia il
ritorno alla Casa del Padre di S.E. Mons. Angelo Cella, Vescovo
Emerito della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino.
Nato nel 1923 Gorgo al Monticano (TV), Mons. Cella fu promosso
vescovo di Veroli - Frosinone e di Ferentino il 6 giugno 1981. Poi,
a seguito della fusione delle due diocesi, è stato il primo vescovo
di Frosinone-Veroli-Ferentino: dal 30 settembre 1986 al 9 luglio
1999. In quella data, infatti, la S. Sede ha accettato le sue
dimissioni dal governo della Diocesi per il compimento dei 75 anni e
dal 3 ottobre dello stesso anno, con l’ingresso in Diocesi del suo
successore, Mons. Boccaccio, era divenuto Vescovo emerito.
Le esequie, avranno luogo alle ore 11 di domani (giovedì 29) presso
la chiesa Nostra Signora del Sacro Cuore, in Corso Rinascimento 23,
a Roma.
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Giubileo della Cattedrale di Ferentino.
Concessa l'Indulgenza Plenaria.ni |
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PENITENZIERIA
APOSTOLICA
Prot. N. 22/08 08/I
BEATISSIMO PADRE,
Salvatore Boccaccio, vescovo di Frosinone - Veroli - Ferentino,
unito al clero e ai fedeli affidati alla sua cura pastorale, con
animo riconoscente verso Dio, rispettosamente fa presente che il
corrente anno è il IX centenario della costruzione della Chiesa Con
cattedrale di Ferentino e della sua consacrazione a Dio Onnipotente
in onore dei santi fratelli Martiri Giovanni e Paolo.
Per commemorare degnamente questa fausta ricorrenza, dal giorno 10
del prossimo mese di Febbraio, l ^ Domenica di Quaresima, fino al 29
Dicembre 2008, verranno celebrate speciali sacre funzioni ed altre
iniziative spirituali, affinché i fedeli, che in quel luogo si
prevede accorreranno numerosi, rinfranchino la propria anima con i
Sacramenti della Riconciliazione e della SS. ma Eucaristia, e
accrescano una sincera devozione ai SS. Giovanni e Paolo e S.
Ambrogio centurione, Martire di Ferentino, Patrono e Protettore
principale della città e dell'antica Diocesi, le cui reliquie si
conservano con devozione nel Tempio giubilare dal 29 Dicembre 1108.
Perché si ottengano con più facilità e con più abbondanza questi
frutti spirituali, l'Ecc. mo Oratore implora dalla Santità Vostra il
dono della Indulgenza Plenaria per quei fedeli devoti.
30 GENNAIO 2008
LA PENITENZIERIA APOSTOLICA, per mandato del Sommo Pontefice,
volentieri concede l'Indulgenza Plenaria, adempiute le solite
condizioni ( Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e
preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), che può essere
ottenuta dai fedeli veramente pentiti:
a. - se compiranno un santo pellegrinaggio alla Chiesa con
cattedrale di Ferentino ed ivi parteciperanno alla celebrazione
liturgica o ad un altro pio esercizio;
b. - se da soli o in gruppo visiteranno il Tempio Giubilare e là si
soffermeranno per un congruo spazio di tempo in raccoglimento con
pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre nostro, con la
Professione di fede in qualsiasi formula legittima, e con le
invocazioni alla Beata Vergine Maria, ai Santi Giovanni e Paolo e a
S. Ambrogio.
Gli anziani, gli infermi e tutti coloro che per giusta causa non
possono uscire di casa, avendo il desiderio di unirsi spiritualmente
a coloro che compiono una pia visita o un pio pellegrinaggio,
parimenti possono usufruire della Indulgenza Plenaria, purché,
concepita la detestazione di qualsiasi peccato e l'intenzione di
adempiere, non appena possibile, le tre solite condizioni, davanti a
una qualsiasi sacra immagine, reciteranno con devozione le preghiere
di cui sopra e offriranno con umiltà a Dio misericordioso per mezzo
di Maria le malattie e i disagi della loro vita.
Inoltre i fedeli potranno usufruire della Indulgenza parziale ogni
volta che, con animo contrito, compiranno con devozione le opere di
misericordia o di penitenza o di evangelizzazione proposte dall'Ecc.
mo Vescovo di Frosinone - Veroli - Ferentino
Il presente Decreto ha valore per tutto il tempo del Giubileo della
Chiesa Concattedrale di Ferentino.
Nonostante qualunque contraria disposizione.
JACOBUS FRANCISCUS S. R. E. Card. STAFFORD Penitenziere Maggiore
+ Joannes Franciscus Girotti, O.F.M. Conv. Vescovo Titolare di Meta,
Reggente
PENITENZIERIA APOSTOLICA
Prot. 23 / 08 / I
DECRETO
La Penitenzieria Apostolica, in virtù delle facoltà che le sono
state concesse a titolo specialissimo dal Santo Padre il Papa
Benedetto XVI, con benevolenza concede all'Ecc.mo e Rev. mo
Salvatore Boccaccio, vescovo di Frosinone - Veroli - Ferentino che,
nel giorno del Nono Centenario della consacrazione della Con
cattedrale di Ferentino ( o in altro giorno da scegliere secondo
l'utilità dei fedeli), nello stesso Tempio Concattedrale, dopo aver
celebrato il divin Sacrificio, imparta a tutti i fedeli presenti
che, con animo totalmente distaccato dall'affetto al peccato,
abbiano partecipato ai sacri riti, la benedizione papale con annessa
l'Indulgenza Plenaria, da usufruire alle solite condizioni
(Confessione sacramentale, Comunione Eucaristica e preghiera secondo
le intenzioni del Sommo Pontefice), conservando la facoltà che gli
deriva dal diritto comune di impartirne altre tre durante l'anno.
I fedeli che riceveranno la Benedizione Papale, anche se, per seri
motivi non parteciperanno fisicamente alla celebrazione, purché
l'abbiano seguita con devozione per televisione o per radio ( o
altri strumenti di comunicazione), a norma del diritto, possono
ottenere l'Indulgenza Plenaria.
Nonostante qualunque altra contraria disposizione:
Dato a Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 30
Gennaio 2008.
JACOBUS FRANCISCUS S.R. E. Card. STAFFORD Penitenziere Maggiore
Joannes Franciscus Girotti, O.F.M. Conv. Vescovo Titolare di Meta,
Reggente
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