La catechesi di Don Luigi Di Stefano
DUE O TRE RIUNITI NEL MIO NOME (Mt. 18,15-20) Dom. XXIII Anno A
CORREZIONE FRATERNA E FORZA DELLA PREGHIERA COMUNITARIA (7 settembre 2008)
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "15 Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 se non ti ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17 Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.18 In verità vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.19 In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Scopo della Catechesi: Il discepolo di Cristo agisce sempre con amore e in fraternità.
Introduzione: L'intero brano del Vangelo di questa domenica ci indica quale profonda convinzione di amore e di fede debba regnare nella comunità dei discepoli di Cristo.
Per un'offesa ricevuta personalmente Gesù raccomanda di ritrovare l'accordo e l'intesa intessendo dei colloqui personali e privati prima di arrivare a rendere pubblica la controversia e la contesa.
- Suggestiva l'espressione e piena di spirito evangelico: "se ti ascolterà, avrai guadagnato tuo fratello". Gesù, infatti, diceva: "Io non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva". Non si tratta, perciò, di fare la rivalsa sull'altro e di volerlo annientare per un falso spirito di vittoria o di un effimero trionfo su di lui, che poi producono solo scissione e divisione, ma di riconquista prima di tutto di un fratello di fede, attraverso le sole armi della pazienza, della preghiera, della carità e della fede. Così ognuno di noi diventa responsabile della salvezza spirituale del suo fratello.
1. TUTTO QUELLO CHE LEGHERETE O SCIOGLIERETE SULLA TERRA SARA' LEGATO E SCIOLTO IN CIELO.
- Dio ratifica in cielo le scelte che la comunità fa sulla terra, come per dire che Dio fa sue le scelte della comunità, sempre ammettendo che la comunità si mantenga integra nell'osservanza dei comandamenti di Dio e dia buona testimonianza di essere l'erede della comunità di Cristo nel mondo. Quello che conta è che nella comunità si agisca sempre per convinzione, per amore e senza rivalità: "Ubi caritas ed amor, Deus ibi est". Non rare volte, invece, assistiamo al triste spettacolo di certe comunità che diventano covo di gelosie, di rancori, di arrivismi personali con esagerati contrasti di rioni o fanatici campanilismi, dove la carità, l'amore di Cristo e il Regno di Dio non riescono a trovare assolutamente posto.
- Se le Comunità cristiane sono il segno di fedeltà a Gesù Cristo, anche lui da parte sua assicura la sua assistenza sulla Chiesa.
2. SE DUE DI VOI SULLA TERRA SI METTERANNO D'ACCORDO PER CHIEDERE QUALUNQUE COSA, IL PADRE MIO CHE E' NEI CIELI GLIELA CONCEDERAI.
- E' la grande promessa fatta da Gesù alla preghiera della Comunità.
- Pensiamo, invece, in che modo abitudinario e meccanico sono fatte talvolta le cosiddette "Preghiere dei
fedeli"nelle nostre chiese.
- La Preghiera Eucaristica ed i Sacramenti sono fatti a nome di Cristo, quindi hanno valore "ex opere operato", ma le altre preghiere e tutti i sacramentali vari richiedono la nostra attenzione e hanno valore secondo la compartecipazione della nostra mente e del nostro cuore.
- Estraniarsi dalla comunità, oltre che essere segno di orgoglio di vanagloria e di puntigliosità, non riuscirà mai ad avere la forza della preghiera comunitaria.
3. DOVE SONO DUE O TRE RIUNITI NEL MIO NOME, LI' SONO IO IN MEZZO A LORO.
- Noi abbiamo una presenza fisica di Gesù nella Eucaristia, sia durante che dopo la celebrazione.
- Abbiamo una presenza di Gesù nella sua Parola. 1 Vescovi ne parleranno nel prossimo Sinodo di Ottobre.
- Abbiamo la presenza di Cristo, per fede, nei fratelli: "Qualunque cosa avete fatto ad uno di questi miei Fratelli, l'avete fatta a me" / "Avevo fame e..."
- Ancora per fede abbiamo la presenza di Cristo nella Comunità, dove Gesù si immedesima con i suoi fedeli.
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